"ART NEEDS AN OPERATION
Art is a PRETENSION warmed by the TIMIDITY of the urinary basin, the hysteria born in THE STUDIO
We are in search of the force that is direct pure sober UNIQUE
We are in search of NOTHING we affirm the VITALITY of every INSTANT the anti-philosophy of spontaneous acrobatics"
Tristan Tzara

Ciò che accomuna Carl d'Alvia, Agnese Guido e Filippo La Vaccara è l'attitudine al lavoro manuale e il produrre le opere indipendentemente dai progetti espositivi.
Questa è l'occasione per i tre artisti di far convergere i tre mondi nel più profondo livello, all'interno dell'unico universo costituito dallo spazio del MARS.
Gli artisti non hanno lavorato ad un progetto comune, hanno preferito continuare la loro ricerca come sempre, spostando la questione dell'unità di intenti sulla scelta delle opere e nell'allestimento della mostra.
La scelta individuale ha paradossalmente costituito il perno centrale ed il punto di unione del lavoro collettivo, motivo di confronto, di aiuto reciproco, di sperimentazione. Queste le ragioni per cui i tre nomi degli artisti costituiscono il titolo stesso della mostra.
Carl D'Alvia presenta alcuni dei suoi puzzles scultorei, nodi di tragicomica contraddizione, "pop- antichita' barocco- minimaliste".
Agnese Guido ci introduce nel suo spontaneo processo creativo attraverso lavori pittorici recenti ed inediti, su tela e carta di varie dimensioni installati insieme a creare un unico lavoro
Filippo La Vaccara espone tre piccoli ritratti in ceramica ed engobbio, parte della sua ricerca scultorea più recente, ed un dipinto. L'artista, che ha sempre operato sia con la pittura che con la scultura, non rinuncia alla possibilità di tentare un dialogo tra le sue stesse opere e quelle di Agnese Guido e Carl d'Alvia.
Anche l'allestimento è una prova di convivenza di modalità e scelte differenti.


Filippo La Vaccara


Agnese Guido Carl d'Alvia


Carl d'Alvia


Agnese Guido


Installation view


Carl d'Alvia